venerdì, luglio 12, 2013

Sousse, una delle medine più belle della Tunisia

Monumento ai martiri
Lasciata Tunisi ci siamo spostati a Sousse, anzia a dire in uno dei grandi alberghi di Port El Kantaoui, a nord di Sousse.

Sousse è la terza città della Tunisia. La sua medina, dal 1998 Patrimonio dell'Umanità Unesco, merita una visita che ha inizio dalla Piazza dei Martiri, dove il monumento omonimo ricorda il sacrificio di molti tunisini uccisi all'uscita della moschea.

Saranno i colori oppure la forma della mura, ma a colpo d'occhio la medina assomiglia un po' ad un grande castello di sabbia


Da qui si prende la strada che porta nel cuore della città. Anche qui non può mancare il tipico mercato, il coloratissimo souq che durante il giorno viene preso d'assalto per gli acquisti quotidiani. Anche per i turisti questo rappresenta un'occasione di shopping, ma anche di entrare a contatto con la
souq
realtà del Paese. Ecco perché secondo me è d'obbligo lasciare ogni tanto le mura degli hotel per rendersi conto di ciò che ci circonda e fare un tuffo nella cultura della città che ci ospita. A qualcuno sembrerà un consiglio banale, ma vi assicuro che c'è gente che viene qui solo per il mare e che durante il soggiorno non esce mai dall'albergo.


 L'edificio più imponente è il Ribat costruito nell'VIII secolo. In Tunisia ne troviamo tre, questo di Sousse, quello di Monastir e infine quello di Mahdia. 
Ribat, entrata


Sorprende un po che un edificio così imponente abbia un'entrata tanto piccola. Una stretta apertura che si apre tra due colonne romane dà accesso ad un ingresso che poi si apre sul cortile interno circondato da portici.

A vederlo si direbbe una forteza, ma la guida lo ha chiamato monastero confondendoci un po' le idee. Ci ha poi spiegato che in realtà era un monastero fortificato, abitato da monaci guerrieri. Qui in realtà viveano anche delle monache, ovviamente con piccole celle rigorosamente separate.
 
Ribat

Qui il tempo trascorreva tra combattimenti e studio del Corano.

Il punto più alto del Ribat è la Torre di avvistamento altra 27 metri, detta anche Torre del Fuoco, perché era proprio grazie a segnalazioni con il fuoco
Ribat con torre di avvistamento
che era possibilie comunicare con altre strutture a vista e segnalare la presenza di eventuali pericoli in arrivo.


Per salire sulla sommità della torre è necessario arrampicarsi lungo la stretta scala a chicciola e percorrere una settantina di gradini, ma una volta in cima si apre la vista sulla Medina. 

Da qui è possibile ammirare dall'alto anche la Grande Moschea, costruita nell'851 da uno schiavo liberato, che seguì per l'edificazione le indicazini del sovrano Aghlabid Abul Abbas. Curiosità di questa moschea è la mancanza del minareto, questo fa supporre che la vicinissima torre di avvisamento del Ribat fosse utilizzata a tale scopo. 


Grande Moschea
Piuttosto insolite anche le pareti merlate, che si addicono più ad una fortezza che a una moschea. 
Grande Moschea
La spiegazione sarebbe quella che Mudam nell'edificare la moschea riutilizzò, adattandola, una precedente kasbah.
Kasbah
Nel punto più alto della medina si nota un'imponente fortificazione.  E' la Kasbah, costruita nell'undicesimo secolo sulle mura della città. La sua torre, oggi adibita a faro, strappo al Ribat il suo ruolo di torre a guardia e difesa della città.
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