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| La salamandra simbolo del parco Foto di Lucrezia |
Dal prossimo autunno chi andrà a
Barcellona per visitare i luoghi di Gaudì dovrà prevedere nel
budget qualche euro in più.
Da ottobre infatti l'area monumentale
del celebre Parc Güell, una delle tappe dell'itinerario
dedicato all'archietto catalano, diventerà a pagamento.
Lo ha deciso il Comune che in questo
modo vuole regolamentare l'accesso dei visitatori per preservare
l'integrità di questo sito patrimonio dell'Umanità dal 1984,
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| Sala delle 100 colonne, però sono solo 85 |
Tutto questo comporterà una serie di
lavori il cui costo finale supera i 2 milioni di euro. Unico lato positivo, in questo periodo di crisi, è che per la gestione
degli accessi al Parc Güell saranno creati 50 nuovi posti di lavoro.
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| Il progetto era quello di una città giardino con 60 edifici |
Il biglietto di ingresso
costerà 8 euro, se ne risparmia invece uno se si decide di comprarlo
in anticipo rispetto alla visita. Una scelta consigliabile, anche per
essere certi di poter entrare. La nuova polita degli accessi infatti
prevede un massimo di 800 visitatori ogni ora, compresi gli eventuali
centro iscritti in un apposito registro che avranno diritto ad
entrare gratuitamente.
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| L'entrata, limitata a 800 persone l'ora, costerà 8 € |
L'entrata rimarrà libera,
la di fuori del numero orario prestabilito, per gli abitanti e le scolaresche dei
quartieri limitrofi. Per altre tipologie di gruppo sono previste invece delle riduzioni.
La regolamentazione
dell'accesso prevede anche l'introduzione di particolari orari di
apertura:
- in inverno dalle 8.30 alle 18
- in estate dalle 8 alle 21.30
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| Costruito tra il 1900 e il 1914 prende il nome dall'industriale che lo commissionò Foto di Lucrezia |
Tutto è pronto, il comune
ha deciso anche che l'avvio dei lavori partirà a maggio, in modo da
non intralciare il flusso estivo dei visitatori e soprattutto evitare una chiusura forzata, ma intanto la
decisione dell'amministrazione comunale ha già scatenato le prime polemiche.
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| Parc Güell: materiali variopinti, assenza di liee rette e armonia con la natura che lo circonda |
I cittadini del gruppo Defensem el Park Güell sostengono che siamo di fronte ad una sorta di privatizzazione
del parco e che il vero motivo di questa scelta non sarebbe tanto
quello di difenderlo dal degrado, quanto quello di monetizzare. Ecco
perché hanno dato il via ad una petizione
on line che, nel giro
di una settimana, ha già raccolto oltre 40 mila firme.
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| Dal 1922 è di proprietà del comune di Barcellona che lo destinò a parco pubblico Foto di Lucrezia |







