sabato, giugno 16, 2012

Islanda, un viaggio molto atteso



Nemmeno io so quanto tempo è che aspettavo di andare in Islanda, forse da sempre. 

La mia voglia di viaggiare è nata sfogliando il mio libro di geografia alle scuole medie, si intitolava Il Milione, un titolo, un programma! Due le immagini che più ricordo, quella del castello bavarese di Neuschwanstein e quella di un panorama islandese. 

Il vero amore però è esploso molti anni dopo, lavoravo in una televisione privata come giornalista e mi sono trovata a realizzare un documentario sull'Islanda... ecco, durante il montaggio, veder passare davanti ai miei occhi quelle immagini fantastiche ha acceso in me la voglia di partire.


Io credo che un viaggio non si possa fare sempre, c'è sempre il momento giusto per un certo viaggio e così, dopo due estati caraibiche, a Cuba e in Messico, questo era l'anno dell'Islanda. Un modo anche per proseguire il mio itinerario scandinavo che nel 2008 mi ha portato in Svezia, Norvegia e Danimarca.

Sarà un viaggio a stretto contatto con la natura, con i suoi estremi... Islanda terra di ghiaccio, ma plasmata dal fuoco dei vulcani. Qui la geologia, in un territorio contenuto (un terzo dell'Italia), pare abbia voluto dare il meglio di sé.

Un viaggio che offrirà a me al mio gruppo panorami che difficilmente potremo dimenticare, non serviranno le foto, anche se ne faremo centinaia, le immagini vere saranno quelle che rimarranno impresse nella nostra mente.

Un contatto con la natura che includerà trekking, ma anche la straordinaria esperienza di bagni in acque termali e l'incontro con la simpaticissima pulcinella di mare.
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