giovedì, agosto 25, 2011

Cuba, Camaguey: Ovvero avventura in taxi parte I

Camaguey town
3 agosto 2010

 
Finalmente nel pomeriggio arriviamo a Camaguey, ma è a 5 km dal centro. In questo viaggio abbiamo sempre avuto sistemazioni centrale, tranne in due occasioni, in entrambe il ritorno in taxi per qualcuno è stato piuttosto movimentato.



Arrivati a Camaguey abbiamo pensato di approfittare del nostro autista per arrivare in città con il pulmino, l'idea (logica e banale) era quella di tornare in taxi... facile eh? Il rientro però è stato un po' più avventuroso del previsto. Per tornare avevamo bisogno di 3 taxi e abbiamo chiesto al ristorante di chiamarli per noi.


cubano
Incontri a Camaguey
Avuta la conferma che stavano arrivando, siamo usciti fiduciosi. Di taxi però ne è arrivato uno solo. 

Gli altri arriveranno, ci ha detto il tassista... ma arriveranno? 
NO. 
Lo abbiamo capito dopo quasi un'ora di attesa. Non avevamo molta scelta e, visto che eravamo a ridosso di un'area pedonale, ci siamo mossi alla ricerca dei mezzi che ci avrebbero riportati in hotel. 

Lungo la strada ne ho fermato uno al volo, ma ce ne serviva ancora un altro. Impresa impossibile. Non ci crederete, ma non c'erano più taxi! 

Unica alternativa era quella di tornare a piedi. Sì, lo confesso, eravamo sull'orlo della disperazione, di notte, a piedi in una città che è un labirinto e che per la Lonley Planet oggi disorienta il turista come un tempo disorientava i pirati. Non era una bella prospettiva.



Mentre discutevamo sull'ipotesi di tornare in hotel a piedi, un cubano si è avvicinato e ci ha detto che ci avrebbe pensato lui a mandarci un taxi... taxi molto particulare!!! 

Era uno scassone di macchina e il conducente voleva 10 CUC per portarci in hotel, ovvero più del triplo di una corsa regolare. 

Sulle strade di Camaguey
Ok disperati, ma non avevamo intenzione di farci imbrogliare in questo modo. Ci siamo rifiutati, poi alla fine, dopo una lunga trattativa, ci siamo accordati per 3,5 CUC.

Alla polizia cubana non sfugge nulla

Una lunga trattativa che ha attirato l'attenzione della polizia cubana, Quello che ha fatto il nostro tassista abusiva, non serve spiegarlo, che se è illegale in Italia lo è anche a Cuba, anzi forse nell'isola caraibica le pene sono più severe. Ecco allora che la polizia ci ha fatto partire senza problemi, poi ha teso un agguato al tassista abusivo e lo ha fermato. 

Quando si è accorto della polizia è impallidito e ci ha chiesto di dire che ci stava solo dando un passaggio, insomma che non lo pagavamo. Non ce ne è stato bisogno, nessuno ci ha chiesto niente, ma, dalla faccia con la quale è rientrato in macchina, abbiamo capito che questa corsa gli sarà costata molto cara. 

Alla fine, tardi e leggermente intossicati (i gas del tubo di scarico finivano nell'abitacolo!) siamo arrivati in hotel, accolti dallo sguardo stupito dei nostri compagni di viaggio che ci avevano preceduto a bordo di comodi e normali taxi.

Finalmente siamo andati a dormire, ignari che le nostre avventure con i taxi particulares... non sarebbero finire qui.
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